Il rischio idrogeologico rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi e persistenti del Paese. Frane, alluvioni, colate detritiche ed erosione costiera mettono in pericolo persone, infrastrutture e attività economiche, con effetti amplificati da un uso non sostenibile del suolo e dagli impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Secondo l’ultimo Rapporto ISPRA, il 94,5% dei Comuni italiani ha aree esposte al rischio e quasi un quinto del territorio nazionale è classificato a elevata pericolosità: numeri che confermano la fragilità del territorio e la necessità di un approccio integrato alla prevenzione.
Da oltre quarant’anni ambiente opera in questo ambito, offrendo supporto tecnico e strategico per la valutazione, la mitigazione e la gestione del rischio idrogeologico. L’esperienza maturata nel monitoraggio e nella pianificazione territoriale ha portato allo sviluppo di strumenti e metodologie avanzate per la gestione dei dati ambientali e la modellazione dei fenomeni naturali, capaci di coniugare conoscenza scientifica e innovazione digitale.
Un esempio concreto è IRMAP – Ischia Reconstruction Monitoring App Platform, il progetto realizzato da ambiente nell’ambito del Contratto Quadro BEI “Advisory Support to the Island of Ischia on Post-Disaster Reconstruction and Climate Change Resilience”, in collaborazione con la Struttura Commissariale e la tecnologia ESRI. Adottato ufficialmente con il Decreto n. 2100 del 26 settembre 2024, IRMAP è una piattaforma digitale che consente di gestire e monitorare gli interventi di ricostruzione sull’isola, con particolare attenzione alla resilienza climatica e agli aspetti ambientali.
Basato su sistemi GIS, il progetto permette di localizzare fisicamente i cantieri e associare a ciascuno informazioni tecniche, immagini e dati aggiornati, rendendo disponibile una fotografia costante dello stato di avanzamento dei lavori. Il sistema prevede due modalità operative: una dashboard da desktop per la gestione centralizzata e una versione mobile che consente agli operatori sul campo di caricare dati in tempo reale. Questa duplice struttura garantisce un flusso informativo continuo e trasparente, migliorando efficienza e capacità di controllo.
Oltre al valore tecnologico, IRMAP introduce un modello di governance innovativo, che coinvolge tutti i soggetti attuatori nel processo di caricamento e aggiornamento dei dati e rende le informazioni accessibili anche ai cittadini attraverso una mappa digitale interattiva. Un approccio che unisce monitoraggio, comunicazione e responsabilità, e che può essere replicato in altri contesti di ricostruzione post-disastro e di adattamento ai cambiamenti climatici.
Per ambiente, il progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nella direzione di una gestione del territorio basata su dati affidabili, strumenti digitali e processi partecipativi: elementi indispensabili per rendere le comunità più sicure e il futuro più resiliente.











