Il webinar “PSA – Piani di Sicurezza dell’Acqua: uno strumento gestionale strategico per le aziende idriche”, promosso da ambiente con il patrocinio di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, ha offerto un’occasione di confronto tra istituzioni, gestori e società di consulenza. In apertura, la nostra founder Patrizia Vianello ha ripercorso le principali tappe che hanno segnato l’evoluzione della normativa ambientale in Italia.
Le tappe fondamentali
Dalla Legge Merli, che per la prima volta regolamentava gli scarichi idrici, al DPR 236/1988 sui parametri di qualità dell’acqua, fino alla Legge Galli del 1994 che introdusse il principio dell’acqua come bene pubblico, ogni passaggio ha contribuito a costruire un quadro sempre più solido di tutela e gestione. Fondamentale anche il recepimento delle direttive europee, culminato nel decreto legislativo 18, che ha rafforzato il monitoraggio degli inquinanti emergenti e la certezza dell’approvvigionamento. Molti dei progressi registrati in Italia sono arrivati proprio grazie al recepimento delle direttive europee, che hanno spinto istituzioni e imprese a dotarsi di strumenti di tutela più avanzati. Senza questo stimolo comunitario, il quadro normativo nazionale avrebbe probabilmente impiegato più tempo a consolidarsi.
L’esperienza di ambiente
L’esperienza di ambiente, nata negli anni ’80 in un territorio segnato dall’impatto delle attività di marmo e granito, si è intrecciata con questo percorso, contribuendo a diffondere cultura della prevenzione e strumenti di gestione. Guardando oggi a quel percorso, emerge come la consapevolezza ambientale sia cresciuta di pari passo con la capacità delle imprese di integrare la sostenibilità nelle proprie strategie. Le norme non sono state soltanto vincoli, ma occasioni per innovare modelli gestionali e costruire filiere più resilienti.
I PSA come leva di sviluppo
Per Vianello, i PSA rappresentano oggi un passo ulteriore: non un semplice adempimento normativo, ma uno strumento di management in grado di integrare competenze scientifiche, gestionali e istituzionali, a beneficio della collettività e delle aziende. La loro piena applicazione potrà consolidare quanto costruito in quarant’anni di evoluzione normativa, trasformando il tema acqua in un banco di prova della capacità del Paese di coniugare sicurezza, sostenibilità e innovazione.











