Venerdì 27 febbraio è stato eseguito con successo il varo dell’impalcato metallico del nuovo ponte carrabile che collegherà via Villamagna con Lungarno Colombo, nell’ambito della realizzazione della nuova Linea 3.2.1 della Tramvia di Firenze.
L’operazione ha rappresentato la conclusione delle lavorazioni avviate a maggio 2025 e ha visto la movimentazione di circa 120–130 metri di impalcato metallico, per un peso complessivo di 1.600 tonnellate.
Il varo è stato effettuato mediante l’impiego di convogli SPMT da 12 e 42 assi e si è svolto in circa tre ore. L’attività è consistita nel trasporto della struttura dal piazzale di assemblaggio, dove l’impalcato è stato montato pezzo per pezzo, fino alla sua sede definitiva in appoggio alla pila realizzata sulla sponda sud.
L’intervento ha previsto un avanzamento di circa 70 metri parallelamente al corso del fiume e una successiva rotazione di circa 90° per l’allineamento con il nuovo tracciato tramviario.
L’incontro con la pila della sponda nord avverrà a seguito della realizzazione del concio di chiave, prevista per metà aprile.
Un’opera strategica per la viabilità cittadina
Il nuovo ponte carrabile si rende necessario per garantire un’adeguata viabilità veicolare nel centro cittadino. Il tracciato della Linea 3.2.1 interesserà infatti il Ponte Giovanni da Verrazzano, che passerà dalle attuali due corsie per senso di marcia a una sola, rendendo indispensabile un’infrastruttura alternativa di collegamento.
La Linea 3.2.1 si estenderà per quasi 8 km, collegando Firenze con Bagno a Ripoli, da Piazza della Libertà al capolinea di Via Granacci. Il progetto prevede:
- 17 fermate
- 2 parcheggi scambiatori
- un nuovo ponte carrabile
- un deposito convogli
Dopo le Linee 1, 2, 3.1 e VACS, si tratta della quinta fase del potenziamento del sistema tramviario promosso dal Comune di Firenze, con l’obiettivo di creare una rete capillare di trasporto pubblico e ridurre significativamente il traffico privato, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità.
Il monitoraggio ambientale: un presidio costante in un contesto urbano complesso
ambiente ha affiancato lo sviluppo delle Linee 2, 3 e VACS della Tramvia di Firenze attraverso un’attività di monitoraggio ambientale strutturata e capillare.
L’intervento ha interessato 14 aree di cantiere, con un piano di controllo continuo su atmosfera, acque sotterranee, rumore e vibrazioni.
Il varo del nuovo ponte carrabile rappresenta un traguardo tecnico di grande rilievo, ma è anche il simbolo di un approccio integrato allo sviluppo infrastrutturale: realizzare opere strategiche riducendo al minimo l’impatto ambientale e tutelando il contesto urbano.
Un’esperienza che conferma la capacità di operare in scenari ad alta complessità con un approccio rigoroso, preventivo e orientato alla sostenibilità, contribuendo concretamente allo sviluppo delle città italiane.











