Il nostro webinar “LCA e CAM Strade: strumenti per la progettazione sostenibile” ha dedicato una sezione specifica al principio Do No Significant Harm (DNSH), illustrato dalla dottoressa Maria Vittoria Selmi, esperta in sostenibilità di ambiente spa.
Gli obiettivi DNSH e il PNRR
Il principio Do No Significant Harm (DNSH) è strettamente legato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il suo scopo primario è assicurare che i progetti finanziati con fondi pubblici non arrechino un danno significativo all’ambiente. Tale principio impone che, laddove possibile, si contribuisca attivamente a migliorare le condizioni di almeno uno dei sei obiettivi ambientali, e in generale, non si peggiori la situazione attuale di nessuno di essi.
L’implementazione del DNSH prevede un processo di valutazione ex-ante, che si svolge durante la fase di progettazione per identificare e mitigare potenziali impatti ambientali negativi. Successivamente, è prevista una verifica ex-post per confermare che le misure pianificate siano state effettivamente attuate al termine della realizzazione dell’opera finanziata.
A livello nazionale, sono state definite linee guida che indicano le documentazioni minime richieste in fase di PFTE per i progetti finanziati con fondi PNRR e PNC (Piano Nazionale Complementare). Tra queste, riveste particolare importanza la relazione di sostenibilità dell’opera, che include specificamente la verifica del rispetto del principio DNSH e dell’eventuale contributo sostanziale a uno dei sei obiettivi ambientali definiti. Questi obiettivi sono:
- Mitigazione dei cambiamenti climatici.
- Adattamento ai cambiamenti climatici.
- Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine.
- Transizione verso un’economia circolare (prevenzione e riduzione dei rifiuti).
- Prevenzione e riduzione dell’inquinamento di tutti i tipi di matrici ambientali.
- Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Per supportare l’applicazione del DNSH, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha pubblicato la Guida Operativa, di cui attualmente è vigente la terza edizione, che spiegano le verifiche che i progetti finanziati con fondi PNRR devono eseguire. Tale Guida, aggiornata nel tempo, permette di dichiarare la conformità di un progetto al DNSH in entrambe le fasi, ex-ante ed ex-post. La Guida Operativa fornisce uno strumento iniziale di valutazione attraverso una mappatura di correlazione tra investimenti e schede tecniche, aiutando i progettisti a identificare le schede tecniche potenzialmente applicabili al loro specifico progetto. All’interno di ogni scheda tecnica sono indicati i principi guida e le verifiche DNSH da effettuare per ciascuno dei sei obiettivi ambientali, distinguendo tra la fase di progettazione e quella di realizzazione.
Per agevolare le verifiche, sono state elaborate delle checklist operative, allegate alla guida del MEF, che riportano schematicamente i vincoli da rispettare e prevedono la registrazione dell’esito della verifica (Sì, No, Non Applicabile) con la possibilità di inserire commenti e riferimenti alla documentazione probatoria.
La non conformità al DNSH può comportare rischi significativi, soprattutto nella fase ex-post, tra cui ritardi nella costruzione, revoca dei finanziamenti, danni ambientali e danni reputazionali. Per mitigare tali rischi, è fondamentale avere una competenza specifica in materia di DNSH, conoscere i vincoli e monitorare costantemente il rispetto del principio durante la progettazione e la costruzione, anche attraverso audit periodici.
DNSH, CAM Strade e LCA
Il principio DNSH (Do No Significant Harm) e i Criteri Ambientali Minimi (CAM Strade) sono strettamente collegati nell’ambito della progettazione sostenibile delle infrastrutture.
I CAM Strade, promulgati nel 2024, si ispirano alle politiche europee e nazionali volte a indirizzare gli appalti pubblici verso opere a minor impatto ambientale, un obiettivo che si sovrappone alla finalità del DNSH di evitare danni significativi all’ambiente per i progetti finanziati con fondi pubblici, in particolare quelli del PNRR.
Il principio DNSH rappresenta dunque un elemento determinante per garantire la sostenibilità dei progetti finanziati con fondi pubblici, attraverso un processo strutturato di valutazione e verifica volto a prevenire danni significativi all’ambiente.









