L’amianto, un tempo materiale diffusissimo nell’edilizia, rappresenta oggi una seria minaccia per la salute. Le sue fibre, se inalate, possono causare gravi malattie, come il mesotelioma e l’asbestosi. Per questo motivo, la bonifica dell’amianto negli ambienti di lavoro è un’esigenza imprescindibile per tutelare la salute dei lavoratori.
In quest’ottica, l’Inail mette a disposizione delle aziende un prezioso strumento: il bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto destinati alla bonifica dell’amianto negli ambienti di lavoro. Le aziende possono ottenere un contributo a fondo perduto del 65% fino a un massimo di 130.000 euro per rimuovere coperture, controsoffitti e altri manufatti contenenti amianto, a tutela della salute dei lavoratori.
Grazie a questo bando, le aziende possono ottenere un aiuto concreto per rimuovere coperture, controsoffitti e altri manufatti contenenti amianto, rendendo i propri luoghi di lavoro più sicuri e salubri. Un’opportunità da cogliere al volo, perché investire nella sicurezza dei lavoratori significa investire nel futuro dell’azienda.
Requisiti di accesso la bando
Per partecipare al bando, le aziende devono:
- Aver svolto la propria attività nell’immobile con amianto dal 31 dicembre 2021.
- Essere in regola con il DURC, sia aziendale che personale degli amministratori. Anche i soci che versano i contributi autonomamente devono essere in regola con il DURC.
- Avere l’immobile in regola dal punto di vista urbanistico.
- Non aver superato il tetto massimo di aiuti de minimis (300.000 euro).
- Non avere sentenze passate in giudicato per incidenti gravi sul lavoro a carico degli amministratori.
- Non aver beneficiato del Bando Inail nelle edizioni ISI 2021, 2022, 2023.
- Avviare l’investimento dopo la chiusura dello sportello di caricamento domande.
- Continuare a esercitare l’attività nell’immobile per i tre anni successivi alla conclusione del progetto.
Spese ammesse
Il contributo copre il 65% delle spese per:
- Rimozione e smaltimento dell’amianto.
- Rifacimento della copertura (con un massimale di 60 €/mq per la copertura e 20 €/mq per il controsoffitto, inclusi i lucernari).
- Installazione di linee vita (entro il 10% dei costi di bonifica e rifacimento).
- Spese tecniche (progettazione, direzione lavori, sicurezza, perizia asseverata), entro il 10% dei costi di progetto e non oltre € 10.000.
- Pannelli solari o moduli fotovoltaici solo se integrati nella copertura e non sovrapposti.
La domanda: come partecipare al bando?
Qualche informazione utile per fare domanda:
- Il costo per presentare la domanda si aggira tra i 6.000 e gli 8.000 euro.
- Le domande vengono finanziate in ordine di graduatoria, stabilita tramite click day.
- Per presentare domanda bisogna raggiungere una soglia di punteggio di 130 punti calcolato su una serie di parametri (fatturato, numero dipendenti, rischio dell’attività, ecc.).
- Esistono graduatorie regionali, quindi l’esito può variare a seconda della regione: se le risorse non bastano per tutte le domande, l’Inail effettuerà una selezione tramite click day.
- L’Inail ha 6 mesi di tempo per esaminare la pratica e può chiedere integrazioni.
- I lavori possono iniziare a proprio rischio dal giorno successivo alla chiusura della finestra di presentazione domande.
- In alternativa, si può attendere l’approvazione della domanda (fine 2025/inizio 2026),
- Il contributo viene erogato dopo la rendicontazione delle spese.
- Attenzione alla corretta compilazione di fatture e bonifici.
- È possibile chiedere un anticipo del contributo all’Inail, ma è più semplice ottenere un finanziamento bancario.
- Presentare domanda da soli è rischioso, meglio affidarsi a professionisti.
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Inail, nel calendario scadenze ISI 2024, entro il 26 febbraio 2025. Ambiente Spa, con la sua esperienza nel settore delle bonifiche (amianto compreso), è a disposizione per assistere le aziende in tutte le fasi del processo, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, garantendo un servizio professionale e trasparente.









