La Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) come strumento chiave per l’infrastruttura sostenibile

Nel contesto di una crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale nel settore delle infrastrutture, la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA -Life Cycle Assessment) emerge come una metodologia fondamentale per la quantificazione e la comprensione degli impatti ambientali.

Abbiamo recentemente dedicato un webinar all'esplorazione di LCA, CAM e DNSH, in cui Laura Tasca, tecnico area permitting e specialista in pianificazione territoriale di ambiente, ha sottolineato il ruolo strategico dell'LCA nel promuovere una progettazione più responsabile.

L’LCA è un metodo strutturato e standardizzato a livello internazionale volto a quantificare i potenziali impatti sull'ambiente e sulla salute umana associati a un bene o servizio, in questo caso un'infrastruttura, a partire dal rispettivo consumo di risorse e dalle emissioni.
L'obiettivo strategico primario dell'LCA è evitare il burden shifting, ovvero lo spostamento degli impatti ambientali tra diverse fasi del ciclo di vita, tra prodotti o tra diverse aree geografiche. Altri obiettivi importanti includono la scelta di indicatori di prestazione ambientale pertinenti, il supporto ai processi decisionali, l'ottimizzazione di tecnologie e processi e il confronto della prestazione ambientale di prodotti o soluzioni differenti con la stessa funzione.
L'approccio auspicabile è quello di considerare l'intero ciclo di vita, "dalla culla alla tomba" (from cradle to grave), con una crescente attenzione all'economia circolare e al concetto di "dalla culla alla culla" (from cradle to cradle).

L'analisi LCA si basa su due norme fondamentali UNI EN ISO: la 14040:2021, che fornisce il quadro generale, le applicazioni e le limitazioni dell'LCA, e la 14044:2021, che offre le linee guida per la fase di valutazione dell'impatto, le successive fasi di interpretazione dei risultati e la valutazione relativa alla natura e la qualità dei dati raccolti. La standardizzazione e la certificazione dei dati sono essenziali per garantire l'affidabilità, l'accessibilità e la rappresentatività dei risultati.

La metodologia LCA si articola in diverse fasi interconnesse:

  • La definizione dell'obiettivo e del campo di applicazione, che stabilisce gli scopi, l'unità funzionale, i confini del sistema e la qualità dei dati necessari.
  • L'analisi di inventario, la fase centrale in cui vengono raccolti e tracciati tutti i flussi di energia e materia rilevanti per l'opera analizzata, utilizzando dati primari e secondari.
  • La valutazione degli impatti ambientali, che, partendo dai dati dell'inventario, mira a definire i potenziali impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana attraverso fasi obbligatorie di classificazione e caratterizzazione, e fasi opzionali di normalizzazione, raggruppamento e pesatura per aggregare e rendere più comprensibili i risultati.
  • L'interpretazione dei risultati, che include l'identificazione dei punti critici, la verifica della completezza e della coerenza dell'analisi.

 

È importante riconoscere che l’LCA presenta alcune limitazioni tecniche. Queste includono lo sviluppo limitato di modelli di caratterizzazione, la potenziale esclusione di processi unitari o elementi di input/output a causa della difficoltà nella raccolta dati, e la mancanza di una piena integrazione della dimensione spaziale e temporale nei risultati finali.

Nonostante queste limitazioni, l'applicazione del Life Cycle Assessment riveste un impatto significativo sulla progettazione delle infrastrutture: promuove infatti un approccio più sostenibile e consapevole, permettendo ai progettisti di valutare concretamente le conseguenze ambientali delle proprie scelte e di individuare alternative a minore impatto. L'LCA supporta l'ottimizzazione dell'uso delle risorse, l'adozione di materiali e processi innovativi e la progettazione orientata ai principi dell'economia circolare, con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e massimizzare il riutilizzo dei materiali. Attraverso la quantificazione degli impatti ambientali, come l'impronta di CO2 o il contenuto di materiali riciclati, l'LCA fornisce una base oggettiva per confrontare diverse opzioni progettuali e per monitorare i miglioramenti ambientali nel tempo.

La Valutazione del Ciclo di Vita si configura dunque come uno strumento essenziale per misurare e confrontare la sostenibilità ambientale delle infrastrutture lungo il loro intero ciclo di vita. La sua integrazione nei processi di progettazione e valutazione supporta scelte più informate ed efficaci contribuendo significativamente al perseguimento di un futuro delle infrastrutture sempre più rispettoso dell'ambiente.

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